✿Approfondimenti culturali sul Giappone 文化 ✿
✿Approfondimenti culturali sul Giappone 文化 ✿

Eccovi nel dettaglio cosa tratteranno i vari incontri. Mi raccomando non perdeteveli!

  1. Le religioni popolari giapponesi tra sciamanismo e quotidianità (5 giugno, h.18.30 – 20.00)

Marianna Zanetta

Dottore di ricerca in Antropologia e Religioni dell’asia Orientale (Sorbonne, Paris). Nel 2017 ha fondato Inari, libreria e associazione culturale a Torino. Attualmente collabora come ricercatore indipendente con l’Università degli Studi di Torino e altri centri di ricerca internazionali.

Tra Itako, kamisama e rituali di commemorazione, questo breve incontro vuole portarvi in un territorio diverso e spesso dimenticato, lontano dal grande turismo, nei reconditi territori sacri tra foresta e montagna. La religione popolare è un luogo d’osservazione privilegiato per cogliere le trasformazioni sociali e i moti di creatività che attraversano l’arcipelago al di fuori delle correnti istituzionali.

2.  Dal “secolo cristiano” ai Kakure Kirishitan: la parabola del Cristianesimo giapponese (13 giugno, ore 15,30 – 17)

 Valentina Odino

Laureata presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, ricopre la carica di Ambasciatrice Internazionale del museo di storia e cultura di Nagasaki, città dove vive e lavora.

Nel giugno 2018 i siti dei cristiani nascosti della regione di Nagasaki e Amakusa sono stati iscritti nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco. In occasione del secondo anniversario di questa occorrenza ripercorreremo la storia del cristianesimo in Giappone, dalla sua introduzione, attraverso secoli di persecuzione fino alla straordinaria scoperta di comunità che hanno tramandato la loro particolare forma di fede in segreto generazione dopo generazione.

3.  Il Giappone indigeno: gli Ainu del nord e i Ryukyu del sud (19 giugno, ore 18,30 – 20)

Emanuela Borgnino

Antropologa, Laureata in lingue e letteratura giapponese, Dottore di Ricerca in antropologia culturale, Docente di Pacific Studies presso l’Università degli Studi di Torino. Si occupa di antropologia ambientale, diritti dei popoli indigeni e Oceania.

I Giapponesi hanno riconosciuto i diritti di popolo indigeno agli Ainu solo nel 2008, in precedenza si sono sempre vantati dell’omogeneità etnica del paese, eppure la presenza di popoli nativi in Giappone è attestata da documenti storici e antropologici. Gli Ainu del nord e i Ryukyu del sud hanno storie, culture e destini diversi come popolo, ma entrambi sono stati colonizzati e forzatamente assimilati alla nazione giapponese.

4. La cultura del benri o della comodità (26 giugno, ore 18,30 – 20)

Marta Rinaudo

Laureata in lingue e letteratura giapponese presso Università degli studi di Torino, Borsista Monbukagakusho presso Università di Toyama. Appassionata di folklore giapponese e karaoke.

Perché i Giapponesi tengono un piccolo cestino della spazzatura dentro l’auto? Come mai ci sono distributori automatici di bevande e bibite ad ogni angolo per le strade giapponesi? La risposta a queste domande è la stessa “benri da kara”.

5. Libri che scardinano porte e aprono orizzonti ancora più a Est (4 luglio, ore 15,30 – 17)

Gabriele Rebagliati

Docente d’italiano presso l’Università Keio a Tokyo ottiene il Dottorato di Ricerca presso l’Università Aoyama Gakuin Daigaku facoltà di Sociologia Informatica, ha pubblicato in Francia, Italia e Giappone libri illustrati per bambini.

Una life-story e la realizzazione di un sogno che ha le sue radici in un piccolo paesino dell’entroterra ligure e successivamente approda e si definisce in Giappone. Il racconto di uno scrittore di storie per bambini che collabora con illustratori giapponesi della sua vita, del suo lavoro e di come nasce e si trasforma un racconto

6. La scultura buddista giapponese tra VI e XIII secolo (11 luglio, ore 15,30 – 17)

Maria Carlotta Avanzi

Dottoranda presso l’Università di Kyoto Dipartimento di estetica e storia con specializzazione in storia dell’arte buddista antica giapponese

Un’introduzione all’arte buddista giapponese dalle sue origini, legate al continente, sino al periodo dei grandi scultori del Kamakura.

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