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Mille Gru per la Pace07/25/2010 - 10:30 07/25/2010 - 14:30 Etc/GMT Il 6 agosto 1945, alle ore 8,15 e 17 secondi del mattino, gli sportelli del B-29 statunitense "Enola Gay" si aprirono e sganciarono "Little Boy" - così era stata battezzata la bomba, date le sue dimensioni ridotte - sulla città di Hiroshima. 43 secondi dopo un nuovo sole si accese nel cielo, in un bagliore bianco, abba-gliante, cento volte più incandescente del sole del firmamento. E questa palla di fuoco irradiò milioni di gradi di calore.
In un istante 86.000 persone arsero vive. In questo stesso istante 72.000 persone subirono gravi ferite. In questo stesso istante 6.820 case furono stritolate e scagliate in aria dal risucchio di un vuoto d'aria, per chilometri di altezza nel cielo, sotto forma di una colossale nube di polvere e crollarono 3.750 edifici, le cui macerie si incendiarono. In questo stesso istante, raggi mortali di neutroni e raggi gamma bombardarono il luogo dell'esplosione per un raggio di un chilometro e mezzo. In questo istante, l'uomo aveva compiuto, con l'aiuto della scienza, il primo tentativo di annientare se stesso. E il tentativo era riuscito. Tre giorni dopo, il 9 agosto alle ore 11:02, la bomba "Fat Man" fu sganciata sulla città di Nagasaki ripetendo distruzione e orrore. La novità decisiva introdotta dalle armi nucleari è infatti, come ha scritto Günter Anders, che gli effetti provocati dagli strumenti che l'uomo è in grado di costruire sono così enormi che egli non è più in grado di concepirli. Per questo dobbiamo ripensare alla nostra "caducità" che non si riferisce più solamente alla nostra mortalità o al fatto che ognuno di noi può essere ucciso. Significa che possiamo morire in blocco, che possiamo morire come umanità; e non solo l'umanità attuale, quel-la che si estende attraverso le regioni terrestri, ma anche quella che si estende attraverso le regio-ni del tempo, poiché se l'umanità attuale sarà uccisa, si estinguerà con lei anche l'umanità futura, e anche quella passata.
Ricordare il passato è un impegno per il futuro. Ricordare Hiroshima e Nagasaki è un impegno verso la pace. Programma
in collaborazione con l'Associazione Culturale Italia-Giappone "Sakura"
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